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Il mondo digitale come piazza di contrattazione: il piccolo imprenditore incassa prima e la fattura diventa merce.

Feb 15, 2019 | Cultura, Imprese, Tendenze

Cambiano gli approcci delle aziende e davanti alle criticità c’è sempre un’evoluzione data da chi cerca il modo di risolvere i problemi, perché no, anche creando nuovi mercati.  Le fatture, il loro pagamento, i tempi di incasso, ad esempio, sono una di quelle questioni che soffocano le imprese, in particolare quelle piccole che hanno grande difficoltà se il flusso di cassa rallenta o si interrompe.

Gli anticipi bancari sono estremamente burocratizzati ed hanno limiti in ordine di volumi e tempistiche, ma la rivoluzione finanziaria oggi è anche tecnologica motivo per cui salvaguardare e anticipare i pagamenti è diventato un business grazie a diverse piattaforme fintech che non fanno altro che rivendere il credito degli imprenditori. Queste piattaforme P2P definite di “Alternative Finance Marketing” all’estero funzionano molto bene, a Londra ad esempio MarketInvoice, la più importante piattaforma inglese attiva nel settore dell’invoice trading, all’inizio dell’operatività nel 2013 ha erogato oltre 670 milioni di sterline ed è crsciuta fino ad arrivare nel 2018 a sfiorare il milione di sterline. Alle spalle di questo tipo di strutture, grandi fondi finanziari. In Italia il fenomeno è in crescita.

Queste strutture digitali operano in maniere semplificata rispetto al sistema bancario. Ovviamente prevedono verifiche a monte che transitano anche dalla solvibilità del debitore, e che richiedono di norma un paio di settimane, ma i vantaggi complessivi sono innegabili.

Di cosa si tratta? Di vere e proprie piattaforme di market place, in cui i beni trattati non sono lotti di legname, bevande, abbigliamento o cereali, ma una quantità enorme di fatture che diventano esse stesse un prodotto acquistabile e rivendibile. Il Fintech applicato utilizza le informazioni condivise per garantire al meglio la solvibilità. Questo produce un margine per chi acquista il bene fattura, l’apporto di ossigeno per il cedente del credito e alcune utilità anche per l’azienda debitrice che magari vuole tenersi stretto il piccolo fornitore anche se i suoi flussi di cassa hanno tempistiche difficili da coniugare.

Tra i benefici, superata la fase di accreditamento, vi è la tempistica di erogazione dell’importo della fattura. Sono sufficienti di rgola un paio di giorni. L’iImporto dell’anticipo, chiaro è ridotto, di norma di un 10% del totale,  ma averli in cassa subito è sicuramente un beneficio. Altro aspetto interessante queste piattaforme operano su canali diversi da quelli bancari e quindi l’imprenditore non vede intaccati i volumi del credito, del fido o degli altri strumenti finanziari che sta utilizzando a livello bancario. Non ultimo va considerato che, molte di queste realtà pagano pro-soluto, per cui l’imprenditore ha la garanzia di ricevere almeno la parte che è stata anticipata anche qualora il debitore risultasse insolvente.

Le piattaforme sono molteplici ma non tantissime per citarne alcune Cashme, Credimi e recentemente ad un incontro tra imprenditori organizzato dal Salone d’Impresa anche Cribis ha presentato la sua CribisCash che nasce da un accordo con un colosso del settore ovvero Workinvoice.  La finanza, da tempo ormai, grazie alla tecnologia e alla rete, sta sicuramente vivendo una rivoluzione anche al di fuori di quelli che sono i nuovi sistemi valutari digitali, e nell’arco di pochi anni potrebbe veder cambiare i paradigmi del sistema bancario.

Photo by rawpixel on Unsplash

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